Romanengo 2006/2007

OLTREIBANCHI
rassegna di teatro per ragazzi
14a Edizione

inizio spettacoli ore 9,30
ingresso € 4
gratuito per gli insegnanti o accompagnatori

Ulteriore materiale di approfondimento sugli spettacoli
puo' essere richiesto via fax o mail


pdfScheda di prenotazione in formato PDF


lunedì 27 novembre 2006
scuole materne e 1° ciclo elementari

COMPAGNIA FIORDITEATRO
L’ABETE

di H.C.Handersen


giovedì 30 novembre 2006- 2° ciclo elementari e medie

TEATRINO DEI FONDI
LA TIGRE CON LE SCARPE DA GINNASTICA

di Emanuela Nava


lunedì 15 gennaio 2007
Scuole elementari

ODA TEATRO
CERCHIO DI GESSO
ALICE E LE MERAVIGLIE

Da “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll


lunedì 5 febbraio
scuole materne

LAURA KIBEL
VA DOVE TI PORTA IL PIEDE

Burattini con mani piedi e ginocchia


lunedì 12 febbraio
scuole medie

TEATRO D’ACCAPO
UN SOGNO NEL CASTELLO

il castello, la corte, la festa, l’incanto del “teatro” in sapore di tempi antichi


lunedì 26 febbraio
Scuole elementari

TEATRO DELL’ACQUARIO
SEGATURA

Spettacolo sul mondo del circo


lunedì 5 marzo
scuole materne e 1° ciclo elementari

TEATRO INVITO
HANSEL E GRETEL

La celebre fiaba narrata con parole, suoni e oggetti


martedì 13 marzo
Scuole elementari

DITTA GIOCOFIABA
MELANIA NON DORME MAI

in collaborazione con Il Civico Planetario “Hoepli” di Milano




lunedì 27 novembre 2006

COMPAGNIA FIORDITEATRO (Verona)

L’ABETE

H. C. Andersen

di e con Paola Zermian e Nicola Pazzocco

scuole materne e primo ciclo elementari - Tecniche usate: teatro d’attore e sagome di cartone


Una delle fiabe più belle anche se meno conosciute del grande scrittore danese, ricca di poesia e contenuti incredibilmente attuali. Un piccolo abete viveva in un bosco su una comoda radura, baciato dal sole, accarezzato dal venticello e bagnato dalla mattutina rugiada; era circondato da alti pini che gli facevano compagnia e lo proteggevano con la loro ombra nelle ore più calde. Ma al nostro alberello tutto ciò non bastava per essere felice; voleva crescere, diventare grande, lasciare la sua terra natia  e  conoscere il mondo degli uomini…  Così avvenne: un giorno vicino al Natale fu portato in una ricca casa e, meravigliosamente addobbato trascorse il periodo più bello della sua vita circondato  da  bimbi,  luci  e regali. Ma cosa accadrà  al  piccolo albero  quando  le feste  saranno finite? Nello spettacolo ai  sogni e alle  illusioni  fanno  seguito le gioie ma  anche  le  delusioni, come nella  vita, e questo l’abete  lo capirà, anche  se  un  po’ tardi, ma sul finale della storia scenderà un raggio di luce a donare nuova speranza.



giovedì 30 novembre 2006

TEATRINO DEI FONDI (Pisa)

LA TIGRE CON LE SCARPE DA GINNASTICA

in collaborazione con la Casa delle Scritture / CISD La Loggia

di Emanuela Nava - con Enrico Falaschi ed Alice Cordini

Regia Andrea Mancini - tecnica Angelo Italiano

scene di Sabrina Andreuccetti ispirate ai disegni di Barbara Nascimbeni

secondo ciclo scuole elementari e medie - Tecniche usate: teatro d’attore e pupazzi


Uno spettacolo per due attori sul problema della conoscenza e dell'accettazione della  diversità. La tigre con le scarpe da ginnastica (Salani editore, 1997, collana I Criceti) è una storia fantastica che racconta di un bambino nero che mangia il peperoncino, che ha una mamma con tre occhi e che viene dal paese dei serpenti ballerini. Il bambino nero incontra in un parco un bambino bianco che è innamorato di una scimmia. Insieme decidono di dare la caccia alla tigre con le scarpe da ginnastica e cosi via in un gioco fantastico di incontri e casualità. In realtà è uno spettacolo che con grande leggerezza, affronta temi importanti, come quello del rapporto tra civiltà diverse, con una evidente simpatia per gli altri da noi.


Emanuela Nava dove vive e lavora a Milano. Ha fatto l’attrice, la copywriter, la sceneggiatrice tv. Ha pubblicato libri per ragazzi (Salani, Bibliografica editrice ecc.) e ha lavorato per anni nell’equipe dell’Albero Azzurro. E’ stata in Arabia Yemen. e Giordania. Nei suoi libri affronta temi importanti con mano leggera coniugando storie di fraternità e scoperta di altre culture.



lunedì 15 gennaio 2007

ODA TEATRO – CERCHIO DI GESSO (Foggia)

ALICE E LE MERAVIGLIE

Da “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll - Drammaturgia e regia Simona Gonella

Con Carlo Loiudice, Mariantonietta Mennuni, Ruggiero Valentini

Scene Ruggiero Valentini - Luci: Antonio Lepore

Scuole elementari - tecnica utilizzata: teatro d’attore con grandi scenografie


Alice si è nascosta da qualche parte. Forse nella sua stanza, forse nell’armadio, forse sul tetto. Tutti la cercano per dirle cosa deve fare, quando lo deve fare, perché lo deve fare. Sarà perché il suo tempo è tutto organizzato o perché lei non sa più come usarlo ma Alice ha smesso perfino di giocare. E allora si nasconde e non si vuole far trovare. Lascia che siano solo i suoi desideri a tenerle compagnia e la sua curiosità è così viva che Alice si trova sprofondata in un mondo pieno di meraviglie e di avventure. Un mondo dove orari e regole sembrano funzionare al contrario e dove i personaggi si chiamano Coniglio Bianco, Signor Topo, Cappellaio, Lepre, Bruco e Ghignagatto. E dove, ovviamente, c’è anche una Regina cattiva. Attraverso questo viaggio nel paese delle meraviglie  Alice capirà molte cose e quando farà ritorno al “suo” mondo sarà una bambina diversa. Lo spettacolo è realizzato con una scenografia spettacolare e tanti e colorati costumi.



lunedì 5 febbraio

LAURA KIBEL (Roma)

IN PRINCIPIO ERA IL PIEDE

su musiche di Bizet, Vivaldi, Mozart, Shubert, Strauss, Ravel, Verdi, Weil, Chaplin

scuole materne - Tecniche usate: burattini con piedi, mani, ginocchia


Laura Kibel è attrice, musicista, scenografa per cinema  e teatro e ha inventato l’unico teatro al mondo in cui i burattini sono fatti con i piedi. Come in un grande zoo immaginario il teatro di Laura Kibel è popolato di personaggi buffi che nascono su un piede, un ginocchio, una mano o tanti contemporaneamente. Non ci sono parole, ma una colonna sonora, a volte ironica, a volte poetica, sempre elegante e divertente. Un teatro senza confronti che pur collocato nella tradizione del teatro di marionette, trova principio appunto nel piede. Ma non solo i piedi ma tutte le parti del corpo diventano burattini: mani, ginocchia, gomiti rivestiti di abiti sgargianti per raccontare storie grandi e piccole. Il programma varia in base all’età dei bambini. Per la delizia di grandi e piccini.



lunedì 12 febbraio

TEATRO D’ACCAPO (Bergamo)

UN SOGNO NEL CASTELLO

il castello, la corte, la festa, il gioco teatrale, l’incanto del “teatro” in sapore di tempi antichi

Con Max Fenaroli e Marcello Vicoli - Regia di Max Fenaroli

scuole medie - tecniche utilizzate: Teatro d’attore con coinvolgimento degli spettatori.


Bon Bon e Gratta Gratta i protagonisti dello spettacolo sono artisti girovaghi, raccontastorie e imbonitori, pronti ad intrattenere il pubblico alla maniera dei giullari e dei saltimbanchi. E danno vita ad uno spettacolo divertente con gag, storielle, giullarate, lazzi buffoneschi ricchi di continui cambi di scene e personaggi: la sala del trono con il capriccioso Re Vanesio e Bastian il fedele Pittore di corte, la torre con la Principessa Orchidea corteggiata da Birlingo ill Drago Vichingo. Tra questi, vi sono anche i “Danzator dé mondo” che attraverso le musiche raccolte nel loro continuo girovagare di nazione in nazione, coinvolgeranno tutti i presenti. L’immediatezza delle azioni sceniche e l’incontro con ogni personaggio permetterà al pubblico presente di interagire direttamente e attivamente con i personaggi in scena, il tutto, per dar vita ad una grande e coinvolgente festa. Lo spettacolo è alla sua trecentocinquauntesima replica.



lunedì 26 febbraio

CENTRO RAT/ TEATRO DELL’ACQUARIO (Cosenza)

SEGATURA

con Maurizio Stammati: attore/Musicista, Stefania de Cola: attrice, Salvatore Verzellino: musicista
Regia di Antonello Antonante – Scenografia, ombre pupazzi e animazione: Dora Ricca
scuole elementari

Tecniche utilizzate: racconto con azioni, clownerie, musica dal vivo con organetto e bandoneon


Uno spettacolo che rende omaggio al Circodove quattro attori musicisti riescono ad evocare il mondo dei clown, con i suoi animali, i suoi equilibristi e anche un pizzico di effetti spettacolari. I numeri circensi eseguiti vanno da una pericolante traversata di una funambola all’esibizione di un simpatico elefante, mentre l’applauso più caloroso va ad un clown-nano, dell’estroso Maurizio Stammati, un artista di spiccata comicità…La sequenza del temporale e il ritorno alla calma e alla vita quotidiana di teatranti girovaghi è una lezione di come fare il grande teatro con pochi mezzi. Con una vena di follia che sfocia in un delirio visivo travolgente e gustosissimo con tre interpreti degni dei migliori saltimbanchi a reggere con simpatia e tempismo un omaggio circense con allusioni birichine e sapienti citazioni da avanspettacolo. Con la voglia di mettere in risalto quello che accomuna il mondo del teatro al mondo del circo: l'amore per il proprio mestiere.

”Il Circo non è solo uno spettacolo: è una esperienza di vita. E' un modo di viaggiare nella propria vita”. (Federico Fellini)



lunedì 5 marzo

TEATRO INVITO (Lecco)

HANSEL E GRETEL

di  Valerio Maffioletti e Luca  Radaelli

con Valerio Maffioletti - regia Luca Radaelli

scuole materne – tecnica utilizzata:teatro d’attor e eoggetti


Quello di Hansel e Gretel, secondo le interpretazioni di Bettelheim, è un percorso di crescita, un rito di iniziazione inevitabile. La fiaba viene raccontata da un cantastorie che evoca e accudisce i due protagonisti. Il padre-narratore mette alla prova i due bambini inserendoli nella trama del racconto. La scenografia è composta da fascine di sambuco che creano i diversi ambienti del racconto. La chitarra, le percussioni e il flauto creano una foresta di suoni e trasformano evocativamente lo spazio scenico. Gli spettatori vengono portati nel cuore della fiaba con delicatezza e ironia per affrontare anche l'esperienza più paurosa: la strega, la paura di essere abbandonati e divorati. L'attore evoca i luoghi della fiaba attraverso la parola, il canto, l'uso di oggetti quotidiani e di strumenti musicali. Il bosco, la casa di pane, il fiume verranno felicemente superati. Una canzone festeggerà lo scampato pericolo.



martedì 13 marzo

DITTA GIOCOFIABA (Milano)

MELANIA NON DORME MAI

in collaborazione con Il Civico Planetario “Hoepli” di Milano

Drammaturgia: Miriam Dubini - Regia: Luca Ciancia.

Con Elisa Carnelli e Marialaura Troppa. In video E. Brioschi, A. Cereda, A. Battistella, M. Zanellati, E. Mearini.

Consulenza scientifica Dott. Fabio Peri, Curatore del Civico Planetario di Milano.

Animazioni al computer Dott. Mogi Vicenti.

Scuole elementari - Tecniche usate: teatro d’attore, teatro danza, animazione al computer


Melania è una bambina che non ha mai sonno. Tutte le sere il suo papà armato di storie della buonanotte e tanta pazienza, cerca di farla addormentare. Ma tutte le  sere è lui il primo ad addormentarsi! Anche stasera è andata così e il babbo dorme già. Stasera però, Melania ha visto qualcosa di strano e luccicante, far capolino da dietro la finestra della sua camera. E’ una balena fatta di stelle (la costellazione Cetus), che la sta chiamando con un canto misterioso. La balena invita Melania a seguirla nel cielo alla scoperta di un segreto. A cavallo di questo cetaceo stellare, Melania esplorerà alcuni pianeti e satelliti del sistema solare (Luna, Marte, Giove e Saturno). Fra sorrisi baffuti, patate orbitanti e starnuti siderali.




























































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