Piccolo Parallelo
20 Giugno – 30 Luglio 2008
ODISSEA
Festival della Valle dell'Oglio
ottava edizione

Tradizioni e Tradimenti
Teatro – Arte – Musica – Filosofia – Camminate Silenti Presentazione

Tradizioni e Tradimenti (dal latino tràdere: consegnare); chiarisce l’intento di questa ottava edizione del festival: consegnare ad un territorio un progetto culturale che rifletta sul presente e sui suoi cambiamenti, o più semplicemente occasioni d’incontro e riflessioni estive per spettatori sensibili. La riproposizione del patrimonio popolare da parte delle giovani generazioni non può che presentarsi come forma di tradimento ma in questo tradimento c’è il riconoscimento di una tradizione. In definitiva non c’è Tradizione senza Tradimento e non c’è Tradimento senza riscrivere una Tradizione. Concerti, spettacoli e incontri portano questo intento: riedizioni di musiche, riscritture di testi, incontri e conferenze che riflettono su un mondo in continua mutazione. Questa ottava edizione di ODISSEA, ricca per la varietà delle proposte e per le tematiche toccate privilegerà come sempre spazi aperti o circoscritti, piazze, chiostri, sagrati, rive del fiume, parchi e boschi fra atmosfere particolari e coinvolgenti. Le iniziative in cartellone “sfruttano” e valorizzano gli spazi che hanno fatto la storia delle nostre Comunità in un’ottica di valorizzazione e scoperta anche turistica del territorio.

Spettacoli teatrali per adulti e bambini, concerti, animazioni teatrali, eventi notturni in acqua e nei boschi, incontri filosofici, presentazioni di libri e una mostra: 38 eventi divisi in quattro sezioni. SPETTACOLI E CONCERTI con grandi artisti della musica e del teatro comeLucilla Giagnoni conil nuovoA Bisanzio. Storia di Anna Comnena imperatrice dei romani, A.T.I.R. e il Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato Ivan de Zajc di Fiume chein anteprima nazionale conBuonanotte Desdemona, buongiorno Giulietta mixano i due più famosi drammi shakespeariano. Spettacoli di fresca ironia con i giovani Sacchi di Sabbia (prodotti dallaCompagna Lombardi/Tiezzi)con una riscrittura del salgariano Sandokan ambientato in una cucina, le Sorelle Suburbe che rivivono a modo loro il mito aristocratico della Crociera e Andrea Cosentino con la “telenovela teatrale” Angelica. Inusuali e ipnotici il gruppo Eventi Verticali con Alice nel paese delle Meraviglie uno spettacolo fra danza e acrobatica rappresentato in verticale sulle pareti di una torre. La Scuola di Arti Circensi di Torino porta al festival la grande tradizione del circo con due spettacoli: Nuovo Cinema Circo che incrocia suggestioni cinematografiche e circensi Luciferi Circensi una serataappositamente pensato per il Ponte di Barche sull'Oglio di Viadana.

Vario come sempre il programma musicale: l'ensemble femminile Actores Alidos con i suggestiviCanti delle donne di Sardegna e le fisarmoniche di Oreste Taboni che con Melodie dell'anima proponequesto strumento popolare in un repertorio di musica classica. Numerose le proposte musicali. Le musiche di Capoverde di Ondina Santos e quelle del Rajastan (India) di Hamrat Hussein Gypsiy Trio accompagnati da una ballerina. E in chiusura Raiz che dopol'avventura musicale con gli Almamegretta approda al nuovo progetto melodico UNO con i Radicanto.

La sezione FILOSOFI LUNGO L’OGLIO si soffermerà suVizi e Virtù del nostro tempo con ospiti d’eccezione come la scrittrice Maria Rita Parsi, Salvatore Natoli, Roberto Franchini, Adriano Fabbris con il filosofo tedescoBernhard Casper e Rav Giuseppe Laras,presidente dell’Assemblea dei rabbini italiani.

NATURALMENTE ARTE raddoppia quest’anno gli appuntamenti includendonel ricco programma pomeriggi per bambini e il progetto notturno in tre tappe Meditazioni verso Eva nascente di Enzo Cecchi realizzato da Piccolo Parallelo e Teatro delle Selve che vedrà attori e pubblico in acqua.

A questo si aggiunge quest’anno SELICHOT: ITINERARIO EBRAICO LUNGO L’OGLIO in tre serate, due conferenze e lo spettacolo sul ghetto ebraico Venezia 1516 di Associazione Teatrale Duende,un invito a riscoprire un frammento di storia del territorio poco conosciuto ma significativamente caratterizzato.

Dimenticavamo La leggenda di San Cristoforo di Pandemonium Teatro una lettura/ spettacolo sulla figura del Santo protettore dei viandanti che eleggiamo qui protettore del viaggiatore di ODISSEA: buon viaggio.


Il Direttore Artistico

GianMarco Zappalaglio




L’ottava edizione del Festival Odissea 2008 ripropone, anche quest’anno, una serie di iniziative finalizzate alla valorizzazione di quegli spazi che hanno fatto la storia delle nostre Comunità in un’ottica di valorizzazione e riscoperta del territorio anche in chiave turistica. In tal prospettiva, il ricco ventaglio di iniziative privilegia spazi aperti e circoscritti, piazze, chiostri, sagrati, rive del fiume, parchi e boschi per evocare e rivivere atmosfere particolari e coinvolgenti. Così spettacoli teatrali e concerti, eventi notturni in luoghi suggestivi e rassegne sul pensiero filosofico contribuiscono – in modo propulsivo – a diffondere la cultura a più ampie fasce di utenti.

Tradizione e identità, come ho già avuto modo di sottolineare anche l’anno scorso, sono le travi portanti di questa prestigiosa iniziativa lombarda che ha saputo virtuosamente coniugare passato e presente. Un’occasione in più per riflettere su una realtà in veloce mutamento che però non dimentica le proprie tradizioni storico-artistiche e musicali. In tal prospettiva, Odissea 2008 propone un insieme di voci, parole, sguardi e colori di una tradizione culturale mai sopita, ma anzi ancora viva e pulsante, in grado di esaltare la ricchezza delle tradizioni, di cui la Lombardia, con le sue numerose e variegate realtà, è interprete generosa.

Sono certo che anche questa VIII edizione del FestivalOdissea sarà caratterizzata da un significativo successo di pubblico, frutto di una feconda sinergia fra Istituzioni ed Enti del territorio. L’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia ha sostenuto, anche lo scorso anno, il progetto Odissea nella convinzione che la riscoperta delle tradizioni culturali lombarde contribuisce – indubbiamente – a migliorare il panorama sociale in cui viviamo. Desidero complimentarmi inoltre con l’Associazione Piccolo Parallelo che da molti organizza, con grande passione e raffinata competenza, il festival Odissea proponendo ai cittadini un viaggio che, come quello di Ulisse, li condurrà ad esplorare mondi e realtà affascinanti.


Massimo Zanello

Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia




Il Festival della Valle dell’Oglio, vera e propria festa della cultura en plein air, giunge quest’anno alla ottava edizione.

Il fitto programma, che si articola in 34 eventi, è collocato entro un tema quanto mai accattivante: “Tradizioni e Tradimenti”. Ci troviamo così di fronte alla costruzione di mirabolanti e appassionate occasioni di verifica di come la tradizione culturale ha saputo declinare le proprie istanze nell’alveo della modernità, offrendosi in generosa rilettura e reinterpretazione – quasi un “tradimento della tradizione” - a beneficio delle giovani generazioni.

Va inoltre riconosciuta la non secondaria importanza che il Festival riveste in ordine alla promozione turistica del territorio. La storia delle nostre comunità, con il corredo di un vissuto millenario modulato sulla voce del fiume, eterna e sempre nuova, si dispone così ad originali riletture, in un contesto di rara suggestione.

E così, Province e Comuni diversi, nella occasione del Festival riscoprono comuni identità nella promozione di un’altra straordinaria Odissea.


Tecla Rondi

Assessore alla Cultura

della Provincia di Bergamo




Pompiano, Borgo San Giacomo, Orzinuovi, Villachiara, Verolavecchia, Rudiano, Urago d’Oglio, sono i Comuni che divengono riferimento bresciano, nell’ambito dei 34 eventi che caratterizzano il “Festival della Valle dell’Oglio”, che nell’Ottava edizione si qualifica più che mai come appuntamento irrinunciabile con la cultura.

Un passaggio che tocca il Parco dell’Oglio, con il comune di Pompiano come capofila e si articola in tanti eventi di rilievo, capaci di valorizzare e condurre per mano gli spettatori lungo un percorso ideale e suggestivo.

Ecco dunque la riscoperta degli antichi luoghi, dei palazzi, delle dimore nobili che divengono, di volta in volta, teatro all’insegna della verifica della tradizione, del nostro idem sentire. Ed è proprio questo tema, “Tradizioni e tradimenti”, a caratterizzare il programma, ricco, intenso.

E’ il viaggio nei luoghi dove tradizione culturale e modernità si confrontano: ne scaturisce la rilettura, necessaria per completare l’accesso alle nuove generazioni, capace di offrire un punto di vista diverso per guardare al passato.

Cultura, dunque, ma anche valorizzazione del territorio, indotto turistico, possibilità di promuovere le peculiarità di una terra.

Tante storie, anzi, una storia, una vera Odissea, che da una sponda all’altra il fiume raccoglie, per raccontarla a chi, scegliendo questa serie di appuntamenti, avrà il privilegio di ascoltare.


Riccardo Minini

Assessore alle Attività e Beni Culturali,

alla Valorizzazione delle Identità,

Culture e Lingue locali

e al Turismo

della Provincia di Brescia




Ci sono due modi in cui puoi vivere la vita: uno sta nel ritenere possibile il miracolo, l’altro nel ritenere ogni cosa un miracolo”. Nelle parole di Albert Einsein è contenuto l’invito che, ogni anno, ci rinnovano Marco Zappalaglio ed Enzo Cecchi, le anime di Odissea: quello di guardare al mondo con gli occhi “sensibili”, capaci di emozionarsi.

Arte e Vita appartengono, solo apparentemente, a due sfere diverse, a due mondi che non devono essere estranei l’uno all’altro. Antonin Artaud, commediografo francese della prima metà del Novecento, sembra aver trovato il punto di contatto quando annota: “L’Arte non è l’imitazione della vita, ma la vita è imitazione di un principio trascendente con il quale l’arte ci rimette in comunicazione” L’arte ci aiuta ad apprezzare la bellezza della vita, a coglierne il senso più profondo. “La Bellezza salverà il mondo?”, chiede un personaggio dell’ “Idiota” di Dostoevskij al principe Myskin. Crediamo che, prima di rispondere, occorrerebbe interrogarsi sulla nostra capacità di cogliere la bellezza, e attraverso questa comprendere l’incanto che il mondo ci offre. Nell’idea di “Odissea”, ogni anno, ritroviamo la volontà di percorrere insieme il cammino che ci porta a riflettere e a comprendere a fondo noi stessi attraverso l’arte.

E, per questo, gli organizzatori scelgono palcoscenici non tradizionali, quasi a voler sottolineare un invito ad essere “spettatori curiosi e sensibili”, non solo nel momento della rappresentazione, ma in ogni attimo della nostra vita.

Non è un percorso scontato: “beauty is difficult” è il monito del poeta statunitense Ezra Pound. Questo desiderio vago non deve essere represso, al contrario deve accompagnarci un’aspirazione che talvolta si realizza all'improvviso davanti a noi in una forma, una figura, un colore, nel volto appena intravisto di una passante.

Odissea ci invita a lasciare spazio ai sentimenti, a far sì che le corde delle emozioni vibrino dentro di noi nelle occasioni più diverse, ci sprona a cogliere i legami tra arte e vita che si presentano casualmente, riconoscibili e misteriosi come un’epifania, tanto misteriosi ma ugualmente affascinanti da non potervi rinunciare. E continuare, ogni giorno, il nostro percorso di crescita, il viaggio nella vita, la nostra Odissea.


On. Giuseppe Torchio

Presidente della Provincia di Cremona


Denis Spingardi

Assessore Provinciale alla Cultura e alla Promozione del territorio




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