FILOSOFI LUNGO L’OGLIO
Geografia delle passioni
Curatore scientifico: Francesca Nodari
In ideale continuità con Le stagioni della vita, tema della scorsa edizione de “I Filosofi lungo l’Oglio”, Geografia delle passioni sarà l’ambito attorno al quale ruoterà il ciclo di quest’anno. E quasi guidati dal monito spinoziano: «L’unica libertà possibile si realizza attraverso la conoscenza delle proprie passioni», cinque studiosi di chiara fama nazionale e non solo, sosteranno, per così dire, sulle principali componenti emotive ed esistenziali che riguardano la vita di ognuno. Tra passioni oscure e passioni chiare – per usare una classificazione cara alla poetessa e saggista argentina Ivonne Bordelois – tra il complesso legame, ma anche la dicotomia, che separa il male dal bene, l’amore dall’odio, il dolore che fa gridare o rende muti dall’attimo rilkiano degli innamorati, la disperazione dalla speranza, il ciclo si dipanerà in una sorta di filo d’Arianna capace di condurre il soggetto alla ricerca e alla scoperta della propria identità. Spesso perduta nel labirinto caotico di io scomposti, di affetti e relazioni sempre più complesse. Tra le novità di questa seconda edizione spicca la presenza di uno scienziato illustre quale è Edoardo Boncinelli e la felice aggiunta, nel carnet delle lezioni magistrali, di una serata dedicata alle Scritture e che avrà come teatro, Barco di Orzinuovi, borgo ridente in riva all’Oglio nonché località cara a Gershom Soncino che, qui, stampò, nel lontano 1496, un libro di preghiere penitenziali denominato Selichot e, attualmente, conservato presso la Biblioteca Palatina di Parma. E sarà proprio in questo luogo che si parlerà, declinando religiosamente e nuovamente il concetto di passione, della figura del Cristo nei Vangeli Apocrifi. Questa è la mappa che vogliamo offrire, lontani dalle mere speculazioni accademiche, a ciascun spettatore sensibile di Odissea, invitandolo a intraprendere un viaggio nel viaggio e perché no? A porsi con noi, sempre, nuovi e stimolanti interrogativi.
Giovedì 5 Luglio – Arena Peschiera, Pompiano (Bs)
Edoardo Boncinelli: Il male: una passione oscura tra le passioni?
«Qualsiasi argomentazione razionale e “logica” sul male nel mondo poggia comunque su una nostra valutazione, anzi su una lamentazione: il male è ciò di cui ci lamentiamo». Edoardo Boncinelli.
È Professore di Biologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È stato direttore della Sissa, la Scuola Internazionale di studi avanzati di Trieste,e capo del Laboratorio di biologia molecolare presso il Dipartimento di ricerca biologica e tecnologica dell’Istituto scientifico San Raffaele di Milano. Membro dell’Academia Europea e della Organizzazione europea per la biologia molecolare, è stato presidente della Società italiana di biofisica e biologia molecolare. Scienziato genetista, ha dato contributi fondamentali per la conoscenza dei meccanismi biologici dello sviluppo embrionale degli animali superiori e dell’uomo, individuando e caratterizzando una famiglia di geni, detti omeogèni, che controllano il corretto sviluppo del corpo, dalla testa al coccige. A partire dal 1991 si è poi dedicato allo studio del cervello e della corteccia cerebrale, individuando altre due famiglie geniche che giocano un ruolo cruciale nella loro formazione.
Giovedì 12 Luglio - Azienda “Le Vittorie”, VILLACHIARA (Bs)
Adriano Fabris: I paradossi dell’amore.
«Che l’amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell’amore» Emily Dickinson
Allievo di Gadamer, Fabris è professore ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa dove insegna anche Filosofia delle religioni ed Etica della comunicazione. È direttore del Master di II livello in “ Comunicazione Pubblica e Politica”. A Lugano, Fabris insegna Etica applicata alla Facoltà teologica dove è vicedirettore dell’Istituto di Filosofia applicata. Ha svolto attività d’insegnamento all’estero nelle seguenti Università: Frankfurt a. M., Münster, Madrid (Università Autonoma), Lisbona (Università Nuova), Parigi IV (Sorbona), Valparaiso (Cile), Neuquén (Argentina). È inoltre membro del consiglio direttivo dell’Associazione Amici di Eranos ed è responsabile della patnership fra l’Università di Pisa e la Northwestern University (USA). Dirige la rivista Teoria ed è membro dei Comitati di redazione di numerose riviste filosofiche italiane e straniere
Venerdì 20 luglio: Terrazza Teatro Galilei. Romanengo (Cr)
Elena Pulcini: Passioni moderne, apatia post-moderna.
«È da credere che le passioni ci dettarono i primi gesti e ci strapparono i primi suoni» Jean-Jaques Rousseau
Docente di Filosofia sociale presso l’Università di Firenze è membro del Comitato redazionale della rivista Iride. Attenta al problema della genealogia e della costituzione dell’individualismo moderno, ha posto al centro della sua ricerca il tema della vita emotiva, del ruolo delle passioni e delle patologia sociale della modernità, con particolare attenzione al rapporto tra individuo, comunità e globalizzazione.
Lunedì 23 luglio - Borgo S. Giacomo, Sagrato (Bs)
Virgilio Melchiorre: Le radici della speranza.
«Le passioni sono difetti o virtù, solamente se portate all’estremo» Johann Wolfang Goethe
Professore di Filosofia morale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si è occupato di esistenzialismo, filosofia trascendenale e fenomenologia, attraversando l’opera di Kierkegaard, Kant e Husserl in vista di un ripensamento delle strutture della coscienza capace di cogliere le correlazioni tra funzioni della conoscenza e manifestazione simbolica.
Venerdì 27 Luglio - Sagrato di Barco, Orzinuovi (Bs)
Aldo Magris: Il Gesù degli Apocrifi.
Allievo di Luigi Pareyson, è Professore di Filosofia della religione all’Università di Trieste. Profondo conoscitore della filosofia antica nonché di Nietzsche, si è occupato, in particolare, del problema del determinismo. Nel campo della filosofia contemporanea ha dedicato molti lavori allo Heidegger del periodo mediano e alla sua rilevanza filosofico-religiosa. Magris ha rivolto buona parte della sua attività di ricerca, nell’ultimo decennio, al fenomeno dello gnosticismo.