23 giugno - 30 luglio 2005ODISSEA
Festival della Valle dell'Oglio
Programma
23 giugno - 30 luglio 2005Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e gratuito

Giovedì 16 giugno > BORGO SAN GIACOMO (BS)
Presso il Sagrato
In caso di pioggia presso il Comune
Ore 21,15 - POCO PRIMA DEL VIAGGIO
presentazione pubblica del festival
Questa serata è dedicata ai curiosi, a chi proprio non ce la fa ad aspettare il 23 giugno. Saremo ospiti a Borgo San Giacomo, il Comune capofila del Festival, nell'affascinante e quasi mistica cornice del Sagrato. Saranno presenti i rappresentanti degli Enti coinvolti nel Festival, si potranno vedere spezzoni video degli spettacoli in programma e riprese video degli eventi che hanno caratterizzato le precedenti edizioni di ODISSEA. Un antipasto di immagini prima di gustare gli artisti in carne ed ossa; un'occasione per rincontrarci dopo un lungo anno.

Giovedì 23 giugno > ROMANENGO (CR)
Località Villa Albera
In caso di pioggia presso il Teatro Auditorium G. Galilei
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
GIOVANNI LINDO FERRETTI
Allevare la Mente Pascolare Pensieri
Voce Lorenzo Esposito
Organetto Raffaele Pinelli
Amato e odiato, magnetico e istrionico, di grande carisma sul palco e nella vita, Giovanni Lindo Ferretti cantante e poeta è una delle figure di maggior prestigio nel panorama musicale italiano. Fondatore dei CCCP fedeli alla linea: un gruppo di punk filosovietico e di musica melodica emiliana che ha colpito per la profondità dei testi e ha stupito per il coraggioso non cedere a scelte commerciali. Dallo scioglimento dei CCCP nascono i CSI, anch'essi destinati a lasciare un segno indelebile. Dopo il recente scioglimento di quest'ultimo gruppo sono nati i PGR. Nel frattempo Ferretti ha realizzato Co.dex: il suo disco da solista. Ma Ferretti è un personaggio a tutto tondo, il cui valore va al di là della musica. E' membro onorario della nazione Zulù, è direttore artistico del festival "Per te" che dà lustro a Bologna e collabora attivamente con l'Università. E' un personaggio eclettico con la capacità di rinnovarsi continuamente. Recenti le sue collaborazioni con il musicista Ambrogio Sparagna ed il regista Giorgio Barberio Corsetti che gli ha costruito attorno un intero spettacolo fatto di suggestioni amorose, voci e stati d'animo. Nonostante tutto questo non ha smarrito la sua natura di montanaro e continua a vivere sull'appennino emiliano allevando cavalli. Come promesso arriva a Romanengo non da solo ma con due suoi attuali "compagni di strada e d'avventura".

Sabato 25 giugno > VILLACHIARA (BS)
Piazza Santa Chiara
In caso di pioggia presso la Palestra
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
MARIO PIROVANO
Lu Santo Jullare Francesco
Di Dario Fo
Dopo le tournèe in Canada, Inghilterra, Hong Kong, Australia ritorna ad ODISSEA 2005 Mario Pirovano. Questa volta porta sulla scena il tema della pace e della guerra riproponendo l'opera di Dario Fo "Lu Santo Jullare Françesco", in particolare il discorso sulla guerra tenuto da Francesco ai Bolognesi il 15 agosto 1.222. Francesco si rivolge ai presenti con una "concione giullaresca", una predica basata sull'ironia, che fa ricorso al particolare linguaggio dei giullari fatto di lombardo, siciliano, umbro e napoletano, inframmezzato da vocaboli latini, spagnoli e provenzali comprensibile in ogni dove. Dario Fo ha ricostruito questo fatto in una sorta di grammelot italico medievale, impostando la sequenza narrativa sulla classica "provocazione a rovescio" dei giullari, con l'esaltazione della guerra e la condanna della pace. Mario Pirovano rappresenta il testo con passione, facendoci divenire parte di quella folla di 5.000 persone che a Bologna, ebbero la fortuna di assistere alla straordinaria, ironica e sempre viva provocazione di Francesco. Non una predica moralistica ma un'affabulazione ironica, poetica, a volte sarcastica a mo' dei giullari del tempo. Ed era lo stesso Francesco, tanto diverso in realtà dall'immagine agiografica che ci è stata per secoli trasmessa, a definirsi "jullare di Dio".

Giovedì 30 giugno > ISOLA DOVARESE (CR)
Lido del caffè "La Crepa"
In caso di pioggia presso Teatro Oratorio San Nicolò
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
LUCILLA GIAGNONI
Vergine Madre - Voce di donna nella Commedia di Dante
Collaborazione ai testi: Marta Pastorino
Musiche originali: Paolo Pizzimenti
Produzione M.A.S. Juvarra
Per diventare Santi bisogna pregare… e raccontare storie è un po' come pregare! 34 tante le donne che Dante presenta nella Commedia di cui 26 quelle nominate e che mai "aprono bocca". A queste donne da voce Vergine Madre, un viaggio fra le donne della Divina Commedia. Sei canti probabilmente i più noti. Sei tappe di un pellegrinaggio nel mezzo del cammin di nostra vita: Il viaggio (Il primo canto dell'inferno), La Donna (Francesca il V), l'Uomo (Ulisse, il XXVI), il Padre (Ugolino il XXXIII), la Bambina (Piccarda il III del Paradiso), la Madre (Vergine madre il XXXIII del paradiso). Dalla lettura di questi canti scaturiscono le storie: Il lato oscuro di Ulisse, l'aspetto meraviglioso e terribile del padre, la santità dei bambini, la lussuria di tutte le donne, la grandezza della madre... un percorso ricco, sorprendente e, soprattutto, confortante. Quelle dei Canti sono parole incantatorie, parole taumaturgiche e rituali. Eternamente ripetute come le preghiere. La poesia e l'arte sono una tregua per gli affanni degli uomini. A cantare e raccontare queste storie è una donna. Perché più spesso sono le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di pace. E perché sicuramente l'anima ha una voce femminile.

Sabato 2 luglio > RUDIANO (BS)
Piazza del Campanile
In caso di pioggia presso l'Auditorium della scuola elementare
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
DERYA E SANA BANA BAND(Turchia)
Derya Takkali - baglama e voce
Carlos Andre Hamann - chitarra flamenco
Vladimir Karparov - sax
Aki Sebastian Ruhl - tromba
Simon Harrer- posaune
Sebastian Vogel - Basso
Phillip Kullen - percussioni
Nicolai Ziel - Batteria
Asik, gli amanti, così erano detti i menestrelli girovaghi della Turchia. Suonavano il saz, il liuto turco dal lungo manico e celebravano la bellezza della natura attraverso la canzone. Il musicista Derya Takkali è nato in Turchia e residente a Berlino, compositore e collaboratore per film e reading letterari, è una sorta di Asik, che continua questa tradizione di poesia cantata trasportandola ai tempi moderni. La sua musica si può far risalire alla tradizione dei trovatori dell'Anatolia ma le composizioni vanno ben aldilà dal sound locale e in molte delle sue canzoni si affacciano echi della musica classica e folk europea, afro-jazz, flamenco e altri stili spagnoli. Derya, intreccia legami con altri stili musicali, con l'intento di creare un genere di world-music senza tradire le radici della tradizione turca. Un processo in cui sa mantenere una grande personalità come ben dimostrano le sue composizioni. Grazie anche agli eccellenti musicisti che lo affiancano.

Domenica 3 luglio > VEROLAVECCHIA (BS)
Località Monticelli d'Oglio
In caso di pioggia si terrà solo il Circo presso la Palestra delle Scuole Medie di Verolavecchia
LA FESTA DEGLI ASINI
Dopo una giornata passata in sua compagnia cambierete idea sul significato della parola ASINO! Gli asini sono animali di una simpatia estrema, docili e collaborativi. L'asino è per tutti un indimenticabile e leale compagno di avventure, un vero amico dei bambini. Alla giornata parteciperanno oltre agli asinelli, giocolieri, clown, saltimbanchi e cantastorie. Assieme a loro è possibile ritornare in modo semplice e spontaneo a realizzare un contatto con il fiume e la natura in genere.
MATTINO. Dalle ore 10 alle 12: Asino chi legge.
Cinque asinelli e due conduttori (un animatore e una guida ambientale) accompagnano i bambini in una escursione lungo le rive dell'Oglio. Alcuni animali sono dotati di "basto" per trasportare i libri, altri sono muniti di apposite selle per fare salire i bambini. Durante la passeggiata si sosta in luoghi particolarmente suggestivi dove i bambini, seduti in cerchio, ascoltano l'animatore che legge e racconta vecchie storie, fiabe, leggende o interessanti curiosità naturalistiche.
POMERIGGIO. Ore 17: Il Circo degli Asinelli
Con Dante Cigarini,Massimo Montanari, Antonello Pinto, Edi Righi
Quattro artisti (giocolieri, clown e saltimbanchi) e un antico carrozzone trainato da 5 asinelli danno vita ad uno spettacolo (senza tendone o strutture aeree) che ripropone le emozioni, le suggestioni delle arti circensi. Uno spettacolo per bambini e adulti ispirato al mondo del teatro viaggiante e degli artisti girovaghi. Prima e dopo lo spettacolo i bambini avranno la possibilità di montare gli asini accompagnati da istruttori.

Giovedì 7 luglio > SONCINO (CR)
Piazza Garibaldi
In caso di pioggia presso il Comune
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
MARCO BALIANI
Tracce
dall'omonimo saggio di Ernst Bloch
Un racconto che stupisce incanta. Immaginiamo di avventurarci in un bosco fatto di possibili racconti, di tracce appunto, ma di essere continuamente distratti da suoni, odori e colori. Stupore e l'incantamento: sono i due temi che guidano questo racconto. Si racconta di luoghi, di volti, di profumi. Il tutto presentato attraverso una specie di mappa, di possibilità narrative diverse, come aneddoti, ricordi, poesie, riflessioni e domande. E anche al pubblico verrà chiesto un parere per come continuare il racconto. Il pubblico alla fine sceglierà la strada, la soluzione del racconto, in cui vorrà essere condotto. "Tracce è un'opera non terminata e pretenderebbe di non terminare mai. Provate ad immaginare una scultura che in sè potrebbe evolversi in molte direzioni e che continua invece a vivere come un abbozzo continuo, una traccia di significati ancora da assumere, di immagini ancora da evocare. D'altronde la traccia è un segno di scoperta, le tracce raccontano sempre qualcosa. Vorrei alla fine che gli spettatori si alzassero forse un po' persi, ma colmi di altre memorie non dette, desiderosi di aggiungere altri racconti a questa mia collana, di completare non il mio lavoro ma il loro percorso". Marco Baliani

Sabato 9 luglio > ROMANENGO (CR)
Giardino dei Ciliegi
In caso di pioggia presso il Teatro Auditorium G. Galilei
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
TIZIANO TERZANI: UN INDOVINO CI DISSE
video, testimonianze, letture a un anno dalla morte
Un anno fa moriva Tiziano Terzani (1938-2004): una delle voci più limpide e originali dell'ultimo secolo. Cronista e scrittore, profondo conoscitore del continente asiatico è stato uno dei giornalisti italiani di maggior prestigio internazionale. Collaboratore del Corriere della Sera e poi del tedesco Der Spiegel è vissuto a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok e India. Molti conoscono solo il Terzani dei suoi ultimi libri (Un indovino mi disse o Un altro giro di giostra) o per le feroci polemiche con Oriana Fallaci dopo il crollo delle due Torri o lo ricordano come una sorta di "guru immacolato", mentre la sua forza è stata quella di guardare il mondo con occhi diversi, creando un ponte fra culture, storie e religioni differenti. Questa serata è dedicata a lui con l'ìntenzione di ricostruirne almeno in parte la sua grande personalità. Il programma prevede: la proiezione di immagini di un suo reportage sulla Cambogia "Angkor-Carnet de Voyage" di Lorenzo Mattotti per la RAI del 1975, il film-documentario Anam, il senza nome (2004) alla presenza del regista Mario Zanot, la lettura di alcuni brani di Un indovino mi disse. L'evento è organizzatp in collaborazione con Max De Martino (che sarà presente alla serata) fondatore del Tiziano Terzani fan club e curatore del sito www.tizianoterzani.com nato per far conoscere le sue opere, il suo modo di viaggiare e di rapportarsi alla realtà. La serata sarà condotta dalla giornalista Giovanna Botteri.

Martedì 12 luglio > VEROLANUOVA (BS)
Giardino del Palazzo Comunale
In caso di pioggia presso la Sala della Biblioteca
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
percorso guidato al Salone del Palazzo Comunale
Ore 22 – Sala della Biblioteca
TEATRO DEL RIMBALZO
ATTENZIONE: Causa infortunio dell'attore, lo spettacolo L'APPESO è stato sostituito con:
Un cappello Borsalino
Premio eti stregagatto 2004
migliore attrice e migliore spettacolo per i giovani
di e con Ombretta Zaglio
Regia: Ombretta Zaglio e Irina Favaro
Elaborazione immagini, animazioni e sviluppo multimediale: Simone Galiano, Claudio Pasero
Lo spettacolo è una ricostruzione storica della nascita e dell’evoluzione della fabbrica, a partire dalla vicenda umana e dalla passione del suo fondatore, Giuseppe Borsalino (1834 – 1900) che fece conoscere il “mitico” cappello in tutto il mondo, quel “Borsalino” e quella solida fama che perdurerà nel tempo. Lo spettacolo si snoda attraverso un lungo arco di tempo, rievocando episodi e momenti della vita quotidiana dell’800. Si va dal mondo dei cappellai francesi a quello degli emigranti nelle Americhe, dagli indios ai gangsters, fino alla vita quotidiana degli operai e delle operaie della fabbrica e al loro rapporto con i proprietari. Lo spettacolo segue le tracce di quella memoria, le ricompone attraverso un lavoro multimediale che, proiettato sullo schermo, permette al narratore di evocare le informazioni e le emozioni di quel periodo. Un lavoro teatrale che alle volte assume forme e linguaggi di un cantastorie d'altri tempi anche se utilizza uno schermo interattivo.

Giovedì 14 luglio > TORRE PALLAVICINA (BG)
Palazzo Barbò
In caso di pioggia si terrà sotto il Portico
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
TEATRO TASCABILE DI BERGAMO
E d'ammuri t'arricuordi
Un giro di ricognizione nella cultura tradizionale
Con Tiziana Barbiero, Luigia Calcaterra, Giuseppe Chierichetti, Alessandro Rigoletti,
Caterina Scotti, Simona Zanini e la collaborazione di Alberto Gorla
scene e costumi: Teatro Tascabile di Bergamo
Regia: Renzo Vescovi
Uno spettacolo travolgente di musica, danza, canto, lingue dialettali, costumi esibiti con un gusto divertito insieme con i più diversi strumenti: tamburo, chitarra, violino, tromba, clarinetto, nacchere, triangolo e sax. E d'ammurri t'arricuordi è un viaggio antropologico attraverso l'Italia e la tradizione popolare musicale. I sei bravissimi attori cantano, suonano e danzano ballate, canti paraliturgici, filastrocche, canti di danza e rituali, lamenti funebri, canzoni anarchiche, d'amore e serenate, raccolte un po' da tutta la penisola, dalla Lombardia alla Sicilia, con una breve incursione in Pakistan. Unendo il canto alla danza, su musica suonata dal vivo, gli attori raccontano i momenti chiave della vita, della nascita, dell'amore e della morte, ora con toni melodrammatici ora con quelli satirici, ora con quelli patetici ora allegri e spensierati. E dal gusto popolare filtra sospeso il gesto del danzatore Kathakali, lo sguardo della danzatrice Orissi, il battito del piede orfano di sonagli e cavigliere. Uno spettacolo che sposa l'anima orientale e quella occidentale che solo il Tascabile poteva realizzare: un canto alla vita e alla gioia di vivere, un testamento involontario del regista Renzo Vescovi che ci ha lasciato troppo presto.

Sabato 16 luglio > ORZINUOVI (BS)
Piazza Vittorio Emanuele
In caso di pioggia presso il Centro Culturale Aldo Moro
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
ATTENZIONE: il gruppo LOS MARIACHIS DE ATLIXCO è stato sostituito con:
LLANGRES (Asturie/Spagna)
HECTOR BRAGA - mandolino,violino
BORJA BARAGANO-flauti
YAGO PRADO - chitarra acustica, arpa e basso a pedale
VIRIU FERNANDEZ - bodhran
RUBEN BADA - bouzouki
DANIEL ALVAREZ - gaita asturiana
ESTHER FONSECA - voce
Questa giovane formazione di musica folk nasce nelle Asturie, regione del nord della penisola iberica che appartiene ai paesi dell’antica “Celtia” situati nelle terre di confine atlantiche. Le Asturie, così come altre regioni della Spagna, conservano un forte patrimonio culturale ed in tempi recenti si è consolidato un movimento culturale per la preservazione di tutto ciò, una sorta di nuovo movimento “folk revival” che ha stimolato anche le giovani generazioni. Llangres si identifica perfettamente in questo movimento. Di recente la formazione sa già esprimersi con compiutezza in ciascuna delle suite strumentali; nella loro dinamica espressiva spiccano per levità e grazia dell’impasto sonoro, per le impennate solenni e le magiche evoluzioni delle armonie, per gli arrangiamenti molto puliti ed intelligenti, per il mosaico ritmico e i visionari collage di melodie. L’album d’esordio conferma la loro volontà di interpretare temi tradizionali ma privilegiare le proprie composizioni ad essi ispirate.Il gruppo,nonostante la giovane età dei componenti, ha partecipato con ottimi risultati ad alcuni tra i più importanti festival europei, ed ha suscitato grandi entusiasmi sia nel pubblico che nella critica. In pochi anni di attività Llangres ha già raggiunto una certa maturità al punto che può allinearsi ai grandi alfieri della musica asturiana. Più volte in Italia, vi ritornano richiestissimi per presentare il secondo album “Esnalar”.

Domenica 17 luglio > MARCARIA (MN)
Ore 21,15 - Località Marcaria, Strada Mosio,14 - Corte Paola
Lo spettacolo si terrà anche in caso di pioggia
ASCANIO CELESTINI
Cecafumo
con i musicisti
Matteo D'Agostino e Gianluca Zammarelli
Le storie vengono ascoltate per l'universo che riescono ad inventare e Cecafumo è uno stratagemma per far ascoltare ad adulti e bambini alcune fra le più belle fiabe della tradizione popolare. Tutte fiabe rimaneggiate, smontate e rimontate, tradotte e tradite dalla grande inventiva di Ascanio Celestini. Allora c'è la storia della mendicante che ripete continuamente "un pezzo di pane… datemi un pezzo di pane…. Solo un pezzo di pane che non vi costa niente a darmi un pezzo di pane….." C'è la storia della gallina che porta il carbone ai fabbri per farsi affilare le falci dei falciatori …e farsi dare in cambio il fieno appena falciato…. per la somara che gli dia il latte …. O la storia del gatto minatto buffatto …. che mangia le polpette minette buffette …. cucinate dalla santa minanta buffanta ….. per i cani minani buffani…. Un mondo che mescola la magia al sogno: sciocchi e principesse, troni di serpenti, scheletri di cavalli, fate, ragni luminosi, splendidi fiori carnivori. È tutto inventato, ma allo stesso tempo è anche tutto vero.... o comunque.... è quello che veramente ci piace ascoltare. E Ascanio Celestini sa incantarci con filastrocche…scioglilingua e rime baciate.

Martedì 19 luglio > BORGO SAN GIACOMO (BS)
Presso il Sagrato
In caso di pioggia presso l'Auditorium CRA
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
DAVID RIONDINO
Fermata Provvisoria
Di e con Davide Riondino
"Il mestiere di cantastorie è un mestiere povero, presuppone una disponibilità alla conversazione, qualche attitudine alla ciarlataneria, una certa indolenza, e il sentimento che le storie che si possono raccontare sono infinite, e che non si esauriranno tutto in una vita, figuriamoci in una serata. Quindi ci si mette a sedere e si comincia. Buona parte delle mie canzoni hanno alla loro origine un incontro con il pubblico assai informale, dove le ballate, i giochi musicali, i ritratti d'altri cantautori si alternano a monologhi, che girano intorno al tema di una canzone, che introducono una improvvisazione… decine di incontri estemporanei, da solo con la chitarra e un piazzato di luce bianca, per conversare dello stato delle cose. Si può partire da qualsiasi pretesto, dal nome della piazza, dal clima, da un umore della serata per trovare il filo conduttore di queste storie disperse nella memoria, nate in tante diverse occasioni. La serata è una specie di veglia. Porsi domande assolute e inesauribili, risolvere una volta per tutti quesiti cosmici; navigare per mari lontanissimi, analizzare usanze di popoli forse inesistenti, mediare su antichi miliardari brianzoli. Uno spettacolo che spazia ovunque e per ogni dove, lasciando irrisolto qualsiasi problema ponga". David Riondino

Sabato 23 luglio >PUMENENGO (BG)
Castello Barbò
In caso di pioggia presso il portico dell' Osteria Finiletti
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
SISSY AND THE BAND (Bulgaria)
Sissy Atanassova - cantante
Boyko Petkov - chitarra acustica
Ventsislav Radev - percussioni
Marin Marinov - sassofono/clarinetto
Hristo Namliev - tastiera
Teodora Radeva - danzatrice del ventre
Irene Santoemma - danzatrice del ventre
Cantante bulgara di origine zingara, Sissy Atanassova è a soli 24 anni la vera "regina della cialga", (un genere musicale che impazza nei Balcani) e la sua voce, colonna sonora delle notti di Sofia è un invito al ballo e all'allegria: genialità zingara, pulsioni "balc" e afrori mediorientali. In scena è accompagnata da quattro musicisti e da due ballerine di Kiutchek, una sorta di danza del ventre. La cialga è l'attuale folk-pop balcanico (pop-narodna) che mescola tratti zingareschi, ritmi sincopati delle musiche popolari ed elementi orientalistici e "arabeschi". Le orchestre di cialga sono quasi sempre formate da musicisti zingari perché capaci di reinterpretare le musiche tradizionali attraverso le contaminazioni. Gli strumenti di riferimento sono il clarinetto, la fisarmonica, la gadulka (strumento a corda tradizionale) e la darabuka (strumento a percussione presente in tutta l'area balcanica e mediorientale). Nella cialga questi elementi della tradizione sono integrati con strumenti elettrici creando uno stile musicale nuovo ed eccitante, che comprende tradizione e modernità. Da far ballare il corpo e la mente..

Giovedì 28 luglio > OSTIANO (CR)
Castello Gonzaga
In caso di pioggia presso il Teatro Gonzaga
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
BEBO STORTI - RENATO SARTI
La nave fantasma
cabaret tragico
di Giovanni Maria Bellu e Renato Sarti
Produzione Teatro della Cooperativa
Il 25 dicembre del 1996, nel mare tra la Sicilia e Malta, affondò un battello carico di immigrati provenienti dall'India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka. Le vittime furono 283: la più grande tragedia navale avvenuta nel Mediterraneo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante le testimonianze dei superstiti, i mass media se ne occuparono poco e le autorità si mostrarono molto scettiche: gli stessi pescatori della zona, che recuperarono decine di cadaveri nelle reti li ributtarono sistematicamente in mare. Cinque anni dopo il giornalista Giovanni Maria Bellu, individuò il relitto in fondo al mare e filmò i resti dei corpi. Le immagini furono trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo e quattro premi Nobel italiani (Renato Dulbecco, Dario Fo, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia) lanciarono un appello in cui chiedevano al governo di recuperare i corpi: ad oggi ancora nulla è stato fatto. Lo spettacolo basato su una rigorosa cronaca degli eventi fa ricorso a tutti gli elementi tipici del teatro comico e del cabaret quali l'improvvisazione e il coinvolgimento diretto del pubblico: gli spettatori rispondono direttamente a esilaranti quiz e quesiti riguardanti l'immigrazione italiana e quella attuale; sarà affidato al pubblico - attraverso l'utilizzo di secchi e altri marchingegni - il compito di ricreare, nella scena finale dell'annegamento.

Sabato 30 luglio > ROMANENGO (CR)
Piazza del Comune
In caso di pioggia presso il Teatro Auditorium G. Galilei
Ore 21,15 - Il racconto di Ulisse con ENZO G. CECCHI
a seguire
ACHANAK (India - Gran Bretagna)
Concerto di musica Bhangra
Vijay Bhatti - voce
K' Tura (percussioni)
Nick Chawali - tastiere
Sukhi Chand - basso, tastiere
Gurney Bains - batteria
Ninder Johal - Tabla
Il Bhangra, portato in Inghilterra dagli emigranti indiani della Regione del Punjab, è ora trasformato dagli indiani di terza generazione in un esplosivo fenomeno musicale Indian-British, Questo sound si è velocemente sviluppato in tutto il mondo fino ad arrivare al primo posto nelle classifiche internazionali e italiana con un suo esponente, il famoso musicista e Dj inglese di chiara origine indiana Panjabi Mc, ma gli Achanak sono molto più carnali e trascinanti. Il gruppo è considerato leader della 'New Wave Bhangra' che è la fusione della musica e dei canti tradizionali con i ritmi "dance" occidentali, e dà il meglio nelle performance live. Dopo il clamoroso successo dell'ultimo lavoro discografico Code Red, Achanak sta lavorando al nuovo "4 play" con cui la band si appresta a fare un ulteriore, salto di qualità nella produzione musicale, forte dell'esperienza acquisita nei trascinanti concerti live nei numerosissimi festivals a cui ha partecipato per il pianeta, accanto a nomi del calibro di Maniac Street Preachers, Levellers, Boney M, Dreadzone, African Headcharge, Blue Notes, Incognito, MN8 e Damage. E per questa ultima serata di Odissea 2005 portatevi un sari e preparatevi a far dondolare i fianchi e le spalle.