19 giugno - 30 luglio 2003ODISSEA
Festival della Valle dell’Oglio
Programma
19 giugno - 30 luglio 2003Inizio serate ore 21,15
TUTTE LE SERATE SONO AD INGRESSO LIBERO E GRATUITO
All’inizio di ogni serata apparirà l’ ANGELO DEL FIUME che racconterà i grandi fiumi del mondo: il Gange, il Danubio, la Senna, il Po, il Tamigi, il Togo, il Rio Grande o il Lete della Divina Commedia e altri. In un simbolico percorso che unirà l’Oglio alle grandi vie d’acqua del mondo.
Gli ANGELI guidati dal regista ENZO G. CECCHI :
Cinzia Albergoni -
Patrizia Aquino -
Alessandro Arrigoni -
Maria Teresa Bollino -
Elena Casali -
Nicola Cazzalini -
Luciana Mandotti -
Giovanni Massimo -
Alessia Parolari -
Marina Pavesi -
Clara Pellizzari -
Maruska Ronchi
- ANGELO DEL FIUME
- DONNE DELL’ HAREM
Balli di piedi e di coltelli
Clara Graziano voce, ballo, organetto,
percussioni
Rita Tumminia voce, ballo, organetto, percussioni
Monica Neri voce, ballo, organetto, percussioni
Francesca Trenta voce, ballo, percussioni
Un affascinante quartetto di ballerine/musiciste in un percorso che unisce l’Italia ad altre aree del Mediterraneo attraverso quei ritmi di danza che “segnano” molte tradizioni del Mare Nostrum. Ai ritmi frenetici di tarantelle, pizzichi, tarantate, saltarelli, si associano il ritmo del baladi mediorientale o dei tamburi dello zar egiziano. Ma anche canti a dispetto e melodie sinuose di serenate sorretti da organetti, tamburelli, ciaramelle e voci.
- ANGELO DEL FIUME
- ROSASPINA. UN TEATRO
L’Aida ovvero Tragicomiche egitto -padane
Dal testo inedito di Alvisi Anselmo (1897) e da
“Aida.
La bella schiava etiope” di Armando Dominicis
con: Aurelia Camporesi, Angelo Generali, Giovanni Sarti, Massimiliano Sassi, Marco Lo Russo
regia, scena e costumi Angelo Generali
esecuzioni dal vivo per fisarmonica da “Aida” di
G. Verdi
Marco Lo Russo
produzione: Rosaspina. Un teatro /ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione/ Santarcangelo dei Teatri
Una AIDA verdiana raccontata alla maniera del popolare Teatro da Stalla. In scena cinque scatenati e divertenti attori a raccontarci con un grande uso del teatro di rivista nostrano, la vicenda di un’ Aida in cui l’Egitto somiglia tanto alla bassa padana, e Radames a un condottiero di Predappio. Aida, ossia il gioco dei destini incrociati. Antico Egitto e campagna d’Africa, Verdi e dialetto, faraoni e fisarmoniche. Dal Po al Nilo, saltando dalla fine dell’Ottocento ai tempi delle piramidi. La corte dei faraoni d’Egitto e un Radames dai tratti mussoliniani e un grande telo al centro del palco su cui un maiale padano sembra interrogare la Sfinge d’Egitto. La vicenda musicata da Verdi si ribalta in metafora della campagna coloniale d’Etiopia e il racconto si articola in un continuo rimando tra la storia di Aida e quella della nostrana spedizione di conquista.
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà nella Palestra
- ANGELO DEL FIUME
- MANIGOLD
Claudio Prima Organetto, voce
Vito De Lorenzi Batteria, tamburello,
percussioni
Giuseppe Spedicato Basso elettrico
Francesco Del Prete Violino
Raffaele Casarano Sax
Cinque musicisti che provengono da percorsi musicali diversi (dal jazz alla musica popolare, dalla fusion alla musica classica) e si incontrano in un progetto comune che ne mescola esperienze e attitudini nella creazione di un'atmosfera musicale che suona di moderno e di antico insieme. La ricerca strumentale porta, infatti, i timbri popolarissimi dell'organetto, del tamburello e del violino accanto al basso, alla batteria e al sax in un repertorio nuovo che ne esalta tutte le potenzialità e che al contempo ne conserva l'intensa forza evocativa. Di questo intrigante viaggio è costituito il concerto del quintetto, travolgente nelle ‘nuove pizziche’ e nei canti di tradizione zingara e accattivante nei tanghi e negli swing. Un continuo di suggestioni diverse e atmosfere nuove. Alla ricerca di qualcosa da scoprire. L'intento primario è la riscoperta del divertimento di chi ascolta e di chi suona insieme, in un concerto-festa in cui fra sonorità latine, arabe e argentine è veramente difficile ‘tenere fermo il piede'. Lo spirito del concerto è quello di uno spettacolo di strada in cui è continuo il gioco con il pubblico o con la musica in un clima quanto mai manigold (o).
La formazione ha all'attivo collaborazioni diverse in ambito musicale con compagnie italiane ed europee e spettacoli in Inghilterra, Grecia, Svizzera, Romania. Discografia: Tracce di sud Finisterre Dicembre 2002. Partecipazioni: Eye sea u - Y. Carrisi Primato Luglio 2002 L’amore scritto sui muri (video – col. sonora) di M. Madaro Luglio 2002. Le mille e un mare (spett .teatrale – col. sonora) di M. Ciccolella Dicembre 2002
- ANGELO DEL FIUME
- PISMA S FRONTE – LETTERE DAL FRONTE
Dalle lettere originali dei soldati al fronte della Prima
Guerra Mondiale
Spettacolo in lingua italiana, slovena, ungherese
Progetto e Regia Marjan Bevk
Alida Bevk: figlia, sorella,fidanzata
Gorazd Jakomini: soldato,fratello
Branko Licen: l’eterno soldato
Giulio Marini: soldato, padre
Peter Vida: soldato, fidanzato
Luci: Samo Oblokar. Costumista: Dominika Zver.
Coproduzione internazionale: Festival Ex Ponto, Lubiana
Drustvo Soska,Nova Gorica, Slovenia
Primorsko Dramsko, Gledalisce, Nova Gorica, Slovenia
Hrvatsko narodno kazaliste Ivana pl. Zajca, Dramma Italiano.
Szigligeti Szolnoki Szinhaz, Szolnoz, magyarorszag
Con il sostegno dell’Istituto italiano di Cultura di Lubiana, Slovenia
“Strano che tutti i ricordi che tornano abbiano due qualità. Sono pieni di silenzio; è questa anzi la loro virtù più forte, e rimangono tali anche se in realtà fu diversa. Sono visioni mute che mi parlano con lo sguardo e coi gesti…”
Uno spettacolo per cinque attori sulla prima guerra mondiale recitato in lingua italiana, slovena e ungherese. Quattro uomini di diversa nazionalità sul fronte della prima guerra mondiale (la “grande guerra” che costò milioni di morti) e una donna che li aspetta. Le lettere dal fronte li tengono in vita li legano agli affetti e raccontano una umanità non molto lontana da quella che riempie le TV dei giorni nostri. Lo spettacolo realizzato per il Festival di Cividale del Friuli è stato realizzato con il contributo del Ministero della Cultura della Repubblica slovena.
Dopo lo spettacolo si terrà un incontro con la compagnia
- ANGELO DEL FIUME
- LA POSTA DEL CUORE
di e con BRUNO GAMBAROTTA
accompagnamento musicale a cura di
Vera Anfossi, violino
Sara Terzano, arpa
Direttore di produzione Roberto Punzi
Il caffè bollente - I formaggi - Le barzellette - Le
vacanze - Annunci matrimoniali - Il marito bulimico - Il marito
enologo – Le statistiche - Il marito geloso -
Fidanzati.…. migliorati.
Una sfilza di situazioni proposte con sagacia e arguzia
che trovano una nuova forza paradossale e comica nel loro essere
tratte dalla quotidianità, e vuol essere un’ironica
satira su vicissitudini sentimentali e soprattutto
paradossali di donne che scrivono chiedendo consiglio alla
rubrica (inventata) “La Posta del Cuore” curata da
Bruno Gambarotta: celebri brani musicali arrangiati per violino e
arpa fanno da piacevole colonna sonora creando un’atmosfera
romantica e suggestiva, ovviamente
“dissacrata”dal testo. Vista la particolarità
del luogo Bruno Gambarotta ha modificato lo spettacolo inserendo
brani dal suo testo “Colpita in fronte da nemica
palla” una raccolta di ironici epigrafi cimiteriali
(edizioni Comix).
- ANGELO DEL FIUME
- A.T.I.R
La Molli
divertimento alle spalle di Joyce
con Arianna Scommegna (Premio Volonghi
’96)
regia di Gabriele Vacis
di Gabriele Vacis e Arianna Scommegna
Una sedia, un testo, un bicchiere d’acqua e una donna, la Molli e un pubblico seduto molto vicino a lei. La Molli è una donna come tante parla, sussurra, racconta di amori, relazioni, occasioni colte e mancate, impreca con marcata inflessione milanese, in una notte insonne in attesa del marito che non torna. E’ strana la Molli, ricorda la Molly Bloom, una delle parti più divertenti dell’Ulisse di James Joyce… E’ tenera, simpatica, spesso divertente. Ma dietro l’involontaria ironia c’è sempre il dramma, che non esplode mai, che anzi con assoluta leggerezza si snoda in un bisbiglio in cui si inseriscono particolari nostri, canzoni nostre, nostri tormenti. La Molly è un monologo vivace e divertente dove la forza comunicativa della giovane attrice (una Mariangela Melato ai primi tempi) arriva immediata allo spettatore.
- PERCORSO ITINERANTE nel Teatro
- ANGELO DEL FIUME
- OUT-OFF
Zitti Tutti!
di Raffaello Baldini
con Gigio Alberti
regia di Lorenzo Loris
luci Alessandro Canali
produzione teatro Out OFF
Un uomo maturo, vigoroso, amante del mangiar bene,
sposato con due figli, benestante, sano, apparentemente senza
problemi.
Che per reagire, per ribellarsi, parla. E ne ha per tutti e per
tutto.
Il paese, la sua infanzia, le mode, la musica, la morte, l'esser
ricco e l'esser povero, l'esser bianco e l'esser nero, i
figli, i sogni, i viaggi, i libri, il sapere, il tempo che passa,
la moglie, la moglie, la moglie..... Perché lui non
è come gli altri, non è un numero, una pedina:
"...ho le mie idee io, faccio diversamente". Il testo iper
realistico di Baldini è a mezza via fra il monologo e la
descrizione. E Gigio Alberti è bravo e irresistibile nel
raccontarci le storie di paese ora grottesche ora di una
comicità irresistibile. Per la prima volta
“Zitti tutti!” (scritto originariamente in dialetto
romagnolo) viene rappresentato nella traduzione in lingua
italiana dello stesso autore.
Gigio Alberti ha lavorato con Gabriele Salvatores nei film Marrakesh Express, Mediterraneo, Sud e con in Teatro con Paolo Rossi, Michele Placido e il Teatro dell’Elfo. Ha partecipato ai film: Ferie d’agosto (P. Virzì), Tutti gli uomini del deficiente (Gialappa’s Band), L’ora di religione (M. Bellocchio), I promessi sposi (F. Archibugi). Con Lorenzo Loris e l’Out Off ha una lunga collaborazione sfociata negli spettacoli “Come un toro”, “Naufragi di Don Chisciotte!”.
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà nel Teatro Gonzaga
- ANGELO DEL FIUME
- TEATRO DELLE
ALBE
Al placido Don
fantasmi dal fiume
con Luigi Dadina
di Renata Molinari e Luigi Dadina
scene e costumi Enrico
Isola
lampi Marco Martinelli
ringraziamenti a Pasquale Saraceno, Wu Ming e Vitaliano Ravagli,
Laura e Riccardo
produzione Ravenna Teatro
I fiumi raccontano leggende e questo spettacolo per un solo attore è dedicato a loro. Scorrono davanti a noi le loro acque: correnti che trasportano brandelli di storie e riflettono i sogni degli uomini che le hanno sognate e vissute. L’enorme e placido Don dei villaggi cosacchi che s’incendiano con la rivoluzione d’ottobre, l’irruento e minuscolo Senio, il Mekong, che per trent’anni non ha visto altro che guerra: incendiata la foresta, i villaggi, gli uomini, le anime. Tutti i fiumi raccontano storie: di uomini in guerra, di destini segnati, di donne annegate, di stagioni di vita e di sentimenti, storie di resistenza e di passione, storie di identità e volontà, storie di odio, storie di guerra. Storie che come tronchi la fiumana ha portato alle nostre spiagge, alle nostre valli. Un attore racconta tutto questo: tante storie che l’acqua trascina via, che il fiume lava e conserva come una madre. Lo spettacolo al secondo anno di tournèe è stato presentato in numerosi Festival e rassegne.
- ANGELO DEL FIUME
- MASCARIMIRÌ
Vito Giannone voce, tres, mandolino
Claudio "Cavallo" Giagnotti voce, fiati, tamburo a
cornice
Beppe Branca basso elettrico, grancassa, cori
Tre musicisti in scena per le musiche del salento più precisamente per le musiche della “taranta”. Con Mascarimirì si entra nel trascinante mondo della pizzica, i ritmi che accompagnavano i tarantolati. Ma non solo: pizzica, canti di lotta, d'amore, di lavoro, ma anche apertura a contaminazioni sonore grazie anche all'uso del mandolino elettrico e tanti. Con i Mascarimirì la pizzica tradizionale cambia aspetto e la sua conoscenza si diffonde in tutta Italia manifestando una naturale inclinazione alla timbrica della musica tecno, inaugurando un percorso musicale nuovo, o, come viene definito dagli stessi musicisti, "tradinnovativo". Dal ’97 vantano numerose collaborazioni Daniele Sepe, Eugenio Bennato, e dalla partecipazione alla "Notte della Taranta" nelle due edizioni dirette da Sepe e Piero Milesi. All’estero in Albania e Grecia, e lo studio delle tradizioni Araba e Africana grazie all'incontro con il Berbero Al Noujoum. Ma forse le esperienze che più hanno lasciato il segno derivano dallo scambio coi gruppi marsigliesi Dupain e Gacha Empega e l'incontro con la solarità della musica Reggae e HipHop, con la collaborazione con i Sud Sound System.
- ANGELO DEL FIUME
CINA: TANTO LONTANA TANTO VICINA
- RENATA PISU: Cina: cosi lontana cosi vicina.
Incontro con la più grande conoscitrice del mondo cinese.
Renata Pisu giornalista e scrittrice, massima conoscitrice
europea della Cina. Ha frequentato i corsi di lingua cinese e di
storia della Cina moderna all'università di
Pechino. Da sempre svolge la professione di giornalista
con particolare attenzione ai problemi dell'Asia Orientale.
È stata corrispondente de La Stampa a Tokyo dal
1984 al 1988. Dal 1990 è inviato speciale de La
Repubblica dalla Bosnia, Kuwait, Cambogia, Bangladesh, Cina,
Indonesia. Ha tradotto dal cinese numerose opere di narrativa ed
è autrice di saggi sulla Cina pubblicati su varie
riviste italiane e straniere. In questa serata dedicata ci
parlerà (con ausilio di immagini in video proiezione)
della Cina immaginaria e di quella reale, di quanto la
Cina cosi lontana sia ormai cosi vicina.
- TEATRO TASCABILE DI BERGAMO
Un barbaro in Asia – incontro - dimostrazione
Con Beppe Chierichetti
Da oltre 25 anni il Teatro Tascabile di Bergamo si occupa di
investigare varie forme teatrali asiatiche con particolare
riguardo a quelle indiane e balinesi. Nel 1995 uno dei
suoi attori, Beppe Chierichetti, si è recato in Cina
prendendo contatto diretto con una delle tradizioni mitiche della
cultura scenica estremo orientale: l’Opera di Pechino. Nel
suo viaggio-studio è stato accolto come allievo
dalla grande Maestra Pei Yanling: una delle più acclamate
interpreti di Opera di Pechino in Cina. A Romanengo
l’incontro si svolgerà in 3 fasi. In apertura
verrà presentata, a titolo esemplificativo,
l’entrata in scena (qiba) di un personaggio
guerriero maschile wu-sheng. Seguirà la presentazione di
un breve filmato che documenta come ancor oggi viene insegnata
questa forma di teatro classico cinese (i corsi sono assai
duri e prevedono un severo allenamento fisico a base di acrobazie
ed arti marziali, canto, recitazione, mimo ecc.).
L’incontro si concluderà con un omaggio al grande
attore Mei Lanfang: la rievocazione-citazione del suo celebre
incontro con i grandi riformatori della scena europea degli anni
’30 che nel corso del party organizzato
dall’Ambasciata cinese di Mosca chiesero a Mei
Lanfang di schiudere per loro le porte del “Giardino
dei Peri”.
Durata 30 minuti
In caso di pioggia la serata si terrà presso il Teatro G. Galilei.
- PERCORSO ITINERANTE nel Parco e nelle stanze del Palazzo
- ANGELO DEL FIUME
- TERRAKOTA (Portogallo)
Romì: voce
Junior voce, chitarra, melodica,ballafon, sabar, tama
Alex chitarraelettrica e acustica, n’goni, kissange,
tablas, coro
Francesco basso elettrico, contrabbasso
David batteria, ballafon, percussioni
Humberto djembè, darbuka, n’goni, tama,
didjeridoo, bendir
Nataniel congas, cuica, darbuka, batà,
repenique
Da Lisbona un gruppo composto da musicisti portoghesi,
angolani, mozambicani e un italiano che è già
diventato un fenomeno in Portogallo. Un gruppo senza un contratto
discografico capace di radunare una legione di fans fedeli e
irriducibili. La loro popolarità è l'effetto del
passaparola; dopo aver assistito ad un concerto dei Terrakota
viene la voglia di dirlo a tutti.
La musica dei Terrakota è un'eccellente fusione di
sonorità africane provenienti tanto dal
continente-madre che da tutti i destini migratori del popolo
africano sparso per il pianeta : Mali, Senegal, Burkina Faso,
Guinea, Marocco per cominciare, poi Jamaica (reggae e ska),
Brasile, Cuba, fino ad approssimazioni, divertite e poco
ortodosse, di musica russa e greca. I Terrakota hanno tutto
quello che serve per essere un grande gruppo: due buone voci, una
maschile e l'altra femminile, che sanno muoversi e interagire col
pubblico, una buona sezione ritmica, un chitarrista versatile,
una panoplia di strumenti tradizionali e uno spirito di pace e di
festa, di comunione di sentimenti e luoghi che viene
immediatamente percepito e condiviso dal pubblico.
- PERCORSO ITINERANTE attorno e nelle stanze del Castello
- ANGELO DEL FIUME
- PICCOLO PARALLELO
Un Uomo – Il mendicante nudo
da IL SOSIA di Feodor Dostoevskji
Con Marco Zappalaglio ed Enzo Cecchi
Riscrittura e regia di Enzo G. Cecchi
Allestimento particolare per il Festival
E’ la storia dello sdoppiamento fino alla follia di un piccolo impiegato di Pietroburgo. Tutto si svolge in pochi giorni durante i quali il comportamento di Goljadkin si manifesta in un crescendo di frenesia che culmina nell’incubo dell’ultima notte, nella moltiplicazione dei sosia, nella pazzia e nel conseguente ricovero. In scena un uomo e il suo doppio. Un uomo che inciampa in una serie di incidenti e di perdite, così come tranquillamente può succedere a chiunque. Un uomo non raffinato, né intellettuale, un po’ rozzo, non romantico né “freudiano” e soprattutto non consapevole. E un altro uomo, subdolo e maligno: l’ombra scura della vita si potrebbe dire. Pronto a blandire, aggredire e tradire, ad entrare e ad uscire a nel corpo e nella testa del personaggio. In tutto lo spettacolo un crescendo di tanghi e musica rock: una giostra, un pericolo, una vertigine
- ANGELO DEL FIUME
- YABÀS
Kal Dos Santos: voce e percussioni
Jacopo Pellegrini: percusssioni
Danio Canuto: tastiera, percussioni
Rossella Cazzaniga: basso, voce, chitarra, cavaquinho
Mimma La Monica: flauto, voce, percussioni
Silvana Papis: voce, percussioni
Delma Pompeo: voce, percussioni, danza
Regina Marques: voce, percussioni, danza
Lo spettacolo propone una immersione nell'universo femminile della religione afro-brasiliana (Candomblè). E' il risultato di una ricerca musicale di Kal dos Santos, che si sviluppa partendo dai ritmi propri delle dee (Yabàs) di questa religione, evidenziando gli elementi primordiali della natura, come il fango, l'acqua , la tempesta, che esse rappresentano. In linea con questa ricerca è la composizione del gruppo, che vede ai cori, alle percussioni alla batteria al flauto e al basso sei esperte e sensibili musiciste a cui si aggiungono Bira de Souza alla chitarra e naturalmente Kal dos Santos alle percussioni e alla voce. Questo ricerca ha dato origine oltre che allo spettacolo, a due cd . "As meninas do meus olhos" ('99) e "Toque" ('01
In caso di pioggia il concerto si terrà presso il Teatro G. Galilei
info: telefono e fax 0373 72.92.63
mail: info@piccoloparallelo.net
www.piccoloparallelo.net