19 giugno - 30 luglio 2003
ODISSEA
Festival della Valle dell’Oglio


Presentazione

 “Ha una bocca ma non parla, ha un letto ma non dorme”. Così un antico indovinello fissa le caratteristiche del fiume, dei nostri fiumi, dei fiumi della nostra immaginazione. Strano destino, quello dei fiumi: le sponde separano quello che l’acqua unisce­­ - se si vuole si può anche dire all’inverso: le sponde uniscono quello che l’acqua separa. Il fiume racconta leggende: di uomini e di guerre, storie d’amore, di destini segnati e negati, di stagioni della vita, di sentimenti cancellati all’improvviso. E il nostro Oglio che come dice un proverbio nel giorno di Sant’Anna chiede un sacrificio. Il fiume conserva le tracce, lava e scivola via, non c’è sosta per le acque. E allora via seguendo il mobile flusso dell’ Oglio: un risuonar di trombe, un canto che fa danzare i fianchi, un potente battito di tamburi, un languido accordo portoghese, la Cina vicina e quella immaginata, una veglia laica in un antico camposanto, echi russi in un Castello, Molly Bloom che racconta in una Rocca, pizziche, tammorre e tarantelle, la grande guerra in lingue slava, mille suoni, mille storie, mille popoli che il Fiume riunisce. All’inizio di ogni serata apparirà l’Angelo del Fiume che racconterà il Gange, il Danubio, la Senna, il Po, il Tamigi, il Tago, il Rio delle Amazzoni o il Lete della Divina Commedia, in un simbolico percorso che con pagine d’autore unirà l’Oglio alle grandi vie d’acqua del mondo. Ai Comuni di Soncino, Orzinuovi, Romanengo, Borgo San Giacomo, Villachiara, Pumenengo e Torre Pallavicina si aggiunge quest’anno Ostiano che porterà il viaggio di ODISSEA ai limiti della Provincia di Cremona. Buona estate.

Gian Marco Zappalaglio